Francesco Cafiso: una vita per il jazz

 fonte: http://www.ecodisicilia.com/20090118/francesco-cafiso-una-vita-per-il-jazz.htm

 Articolo di Chiara Ferraù

Inauguriamo la rubrica “Siciliani doc”, con un musicista davvero speciale: Francesco Cafiso. Lui, che ancora deve compiere venti anni, suona in pubblico da quando ne aveva appena nove ed è considerato uno dei talenti più precoci della storia del jazz. Francesco, nato a Vittoria in provincia di Siracusa il 24 maggio del 1989 è stato chiamato dal celebre trombettista Winton Marsalis per una delle cerimonie precedenti all’insediamento del presidente degli stati Uniti, Barak Obama che si svolgerà martedì 20 gennaio a Washington. DOmani Cafiso suoneraà all’Eisenhower Theater at the Kennedy Center di Washington.

Ha soltanto diciannove anni, ma è già un musicista di quelli veri. E’ fra i primi cento musicisti jazz più influenti del mondo. E non è da poco per un giovanissimo talento musicale.La sua carriera inizia a nove anni quando muove i suoi primi passi al fianco di musicisti già affermati come bob Mintzer, Geroge Gruntz, Maria Schneider e Gianni Basso. La sua carriera ha uno sbalzo in avanti nel luglio del 2002 quando, durante il Pescara Jazz Festival incontra Wynton Marsalis (proprio il musicista che adesso lo ha voluto in America) che, stupito dalle sue altissime qualità musicali, lo porta con sè nell’European tour del 2003. Da allora la carriera di Francesco è stata sempre in ascesa. Ha suonato nei jazz festival e nei jazz club più importanti del mondo. Ha vinto diversi premi importanti tra cui il premio nazionale Massimo Urbani a Urbisaglia, il premio Eurojazz a Lecco, l’interntional Jazz festivals organization Award a New York; lworld Saxophone competition a Londra; il Django d’Or a Roma e molti altri prestigiosi riconoscimenti.
Francesco Cafiso è stato anche a New Orleans sia per migliorare il suo inglese, ma soprattutto per fare esperienze di ascolto di nuovi generi e stili musicali. Qui ha suonato con Ellis Marsalis, Jason Marsalis, Thadeus Richard, Bob Franch, Maurice Brown e molti altri importanti musicisti locali e, al contempo, ha seguito delle lezioni speciali impartitegli da Alvin Batiste.
A luglio del 2005 lo Wsing Journal, autorevole rivista giapponese di musica jazz, gli ha conferito il new star award, premio riservato ai talenti stranieri emergenti e subito dopo Francesco CAfiso si è affermato nel top jazz, referendum della rivista italiana Musica jazz, che lo ha consacrato il miglior nuovo talento dell’anno.
Fra le sue collaborazioni spiccano quelle con Hank Jones, Cedar Walton, Mulgrew Miller, Ronnie Matthews, Jimmy Cobb, Ben Riley, Ray Drummond, Reggie Johnson, Doug Sides Lewis Nash, Jmes Williams, Joe Lovano, George Mraz, Joe Locke, Enrico Rava, Gianni Basso, Dado Moroni, Franco D’Andrea e moltissimi altri musicisti italiani ed americani.
Ma Francesco non ha mai smesso di studiare, pur essendo diventato uno dei musicisti jazz più bravi del mondo e nel 2006 ha conseguito il diploma in flauto traverso con il massimo dei voti al liceo musicale parificato Bellini d iCatania sotto la guida della maestra Elena Favaron e sta continuando a studiare il pianoforte jazz. Insomma, a quando pare Francesco non si vuole proprio fermare al sassofono.
Lo scorso anno, invece, a Francesco è toccato un compito che è stato insieme un onere ed un onore: la direzione artistica del Vittoria Jazz Festival. Una delle cose più belle ed importanti che gli sia mai capitato di fare (scrive nel suo blog personale). “Non immaginavo che fosse così complicato, tuttavia con la collaborazione molto attiva ed attenta dell’assessore Luciano D’Amico, siamo riusciti a mettere in piedi un programma di tutto rispetto”.
Discografia
Numerosi sono anche i dischi che Francesco Cafiso ha inciso. Ricordiamo “Portrait in black and white”, “Seven steps to heaven”, “Jazz italiano live 2006”, “Happy time”; “Tribute to Charlie Parker”, “New York Lullaby”, “Concerto for M. Petrucciani”, “Standing Ovation at Pescara jazz festival 2002”, “Very early”.
Prossimi concerti
Francesco Cafiso domani sarà a Washington, come abbiamo già detto, ma il suo calendario di concerti per il 2009 è pieno di appuntamenti. Fra le più vicine ricordiamo l’appuntamento con il Jazz cat club al teatro del Gatto di Ascona il prossimo 26 gennaio con l’Italian Jazz Quartet composto dai maestri Rubino, Fiorvanti e Bagnoli che suoneranno insieme a Francesco Cafiso. Fra le mete più lontane, invece, citiamo un concerto che si terrà il giorno di San Valentino a Tenerife nelle isole Canaria presso l’auditorio della città dove Cafiso suonerà ancora con l’Italian Jazz quartet. Altre date importanti saranno dal 13 al 23 maggio quando il giovane musicista siciliano sarà impegnato in Germania con delle registrazioni in studio a Colonia, Bonn e Holden con la WDR big band di Colonia. Francesco sarà anche a Roma il 39 maggio prossimo all’auditorium parco della Musica impegnato in un duetto con Dino Rubino e a Messina il 3 luglio prossimo sempre in duetto con Dino Rubino, mentre dal 19 l 23 ottobre 2009 andrà con l’italian jazz Trio composto da Aldo ZUnino e Sandro Gibellini all’Italian festival at University of the pacific ospitata a Stockton negli Stati Uniti d’America.
Francesco Cafiso: una vita per il jazzultima modifica: 2009-01-21T12:15:52+01:00da uhjazzjebell
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