Kind of Blue di Miles Davis con Jimmy Cobb, John Coltrane, Bill Evans, Paul Chambers e Cannonball Adderley

 fonte: http://www.wuz.it/recensione-disco/2891/kind-blue-miles-davis.html

 Di Mario Ruggeri

Poche parole. Una verità storica.
Poche righe (rispetto all’infinito numero che meriterebbe e che spiegherebbe, anche solo in parte, la portata di un disco epocale) per raccontare, per ricordare, per portare l’ennesimo piccolo contributo ad uno dei crocevia della storia musicale del ‘900.

In un’epoca che abusa della parola capolavoro, Kind Of Blue non ha semplicemente definizione.
Lo sottolineo ancora una volta, e con grande forza: stiamo parlando di uno dei passaggi fondamentali per lo sviluppo della musica del secolo scorso. Non stiamo parlando solo di grandi dischi. Stiamo affrontando la storia dell’arte contemporanea, così come abbiamo avuto la fortuna di conoscere e di amare, incondizionatamente. Come un Warhol. Come un Hemingway. Come un Miles Davis, appunto.

L’occasione di riabbracciare Kind Of Blue ed entrare, in punta di piedi, nel suo infinito mondo, è data dall’edizione per il 50 anniversario (51, per l’esattezza, se consideriamo la primissima data di pubblicazione del disco, datata 1958) edita dalla Columbia e che ne fa, a tutti gli effetti, un oggetto indispensabile. 


la copertina della prima edizione del disco


La prestigiosissima confezione (che vale ogni euro speso) è composta di Due Cd,
con alternative take e brani live, un dvd, un volume di quasi sessanta pagine, con foto meravigliose e liner notes importantissime, alcuni oggetti da collezione e la riproduzione in vinile del disco.  E questa è la forma estetica, molto vicina all’arte discografica, curata in ogni minimo dettaglio.

Poi c’è il disco. Il contenuto. La pietra miliare. Le fondamenta della conoscenza.

Kind of Blue è fatto di alcuni punti fermi che hanno cambiato la vita, non solo del jazz, ma della musica per sempre.

Uno, ad esempio: Kind Of Blue è stato suonato e registrato da uno dei sestetti più importanti che il mondo della musica contemporanea abbia mai conosciuto: Miles Davis, Jimmy Cobb, John Coltrane, Bill Evans, Paul Chambers e Cannonball Adderley (solo a dirlo, vengono i brividi e manca il fiato). Insieme, nello stesso posto e nello stesso momento. Solo un sestetto così avrebbe potuto soffiare, nel vento della storia, una Blue In Green che da sola vale più o meno un terzo della discoteca di qualsiasi vero amante di musica.

Un altro punto fermo: Kind Of Blue ha riscritto il mondo dell’improvvisazione musicale. In modo radicale e straordinario.
Non è una leggenda, ma un dato storico, che Kind Of Blue sia nato qualche ora prima della discesa in sala d’incisione, per dedicarsi alle sessioni del disco. Con lo stesso spirito di Ascenseur Pour L’echafaud, ma con un obiettivo ben diverso.



Miles Davis dettò le linee guida, ma con un nuovo punto di partenza: l’improvvisazione non sarebbe più avvenuta intorno a temi ben precisi, ma intorno a scale musicali.
Nasce l’improvvisazione modale.
I musicisti lavorano sulle scale, e non sulle arie.

Per questo Kind Of Blue è spiazzante.
Perché, a differenza del jazz di prima, si scioglie in improvvisazioni imprevedibili, armoniche ma inafferrabili: provate ad ascoltare, per ore intere, le progressioni e i fraseggi di Flamenco Sketches, per capire come questa rivoluzione nel modo di approciarsi alla forma canzone/improvvisazione, abbia donato alla musica un nuovo modo di svilupparsi, costruirsi, ricrearsi di secondo in secondo.

Secondi. Kind Of Blue è un disco fatto di secondi.
Di istanti che si fondono l’uno con altro, in soluzioni quasi sempre diverse, e si ricompongono per magia in qualcosa che non ha definizioni cui aggrapparsi. Qualcosa che esula dalla musica, e finisce diretto nell’arte.
Anche nei momenti più “duri” ed aggressivi (So What) non lasciando mai, all’ascoltatore, lo spazio d’intuire il prossimo passaggio.

Cinquant’anni dopo, Kind Of Blue riesce a stupire ancora. A stupire in modo costante e definitivo.
Cinquant’anni dopo, Kind Of Blue rimane un testamento d’arte, insuperabile.


miles davis con bill evans e john coltrane
14 gennaio 2009  
Kind of Blue di Miles Davis con Jimmy Cobb, John Coltrane, Bill Evans, Paul Chambers e Cannonball Adderleyultima modifica: 2009-01-15T12:04:08+01:00da uhjazzjebell
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