Metà Italia e metà New York al Torrione

A Ferrara in Jazz il quartetto di Tommaso Cappellato

Si chiama “Half & Half”, metà e metà, come il suo leader, metà italiano e metà (quella musicale) newyorchese. Il quartetto che suonerà questa sera alle ore 22 al Torrione per Ferrara in Jazz nasce da un’idea di Tommaso Cappellato, batterista e compositore, newyorkese di adozione, che vanta collaborazioni sia come sideman che da leader a livello internazionale.

 

Con lui in “Half & Half” troviamo musicisti di varia provenienza e con cui ha precedentemente collaborato. Si tratta del sassofonista canadese Michael Blake (leader dei Blake Tartare e collaboratore di Ben Allison) dell’affermato pianista italiano Giovanni Guidi (già con Enrico Rava e Mauro Negri) e di Joe Rehmer, giovane bassista e compositore americano. Tommaso Cappellato nasce a Padova il 2 aprile 1976. Stimolato alla musica dalla sua famiglia sin da bambino, comincia a suonare il pianoforte a 8 anni e la batteria a 11. All’età di 16 anni, come per vocazione, decide di intraprendere seriamente l’attività musicale e comincia a studiare la batteria jazz con Enzo Carpentieri e Max Chiarella. Nel 1995 segue i seminari estivi di Siena Jazz e nel 1996 si trasferisce stabilmente a New York dove frequenta due semestri alla scuola di percussioni Drummers Collective. Nel 1997 vince una borsa di studio alla New School University dove ottiene la laurea (BFA) in Music Performance nel 2001. Qui ha come insegnanti noti artisti della scena jazz internazionale tra cui Richie Beirach, Michael Carvin, Joe Chambers, Jimmy Cobb, Bob Cranshaw, Billy Hart, Victor Lewis, Jorge Rossy, Bill Stewart e Reggie Workman. A partire dal 1996 Tommaso ha partecipato a registrazioni e performance con: Gianni Basso, Peter Bernstein, Paolo Birro, Robert Bonisolo, Fabrizio Bosso, Antonio Farao’, Joel Frahm, Aaron Goldberg, Steve Grossman, Debbie Harry (Blondie), Jon Hendricks, The Jazz Passengers, Lionel Loueke, Junior Mance, Ronnie Mathews, Ron McClure, Dado Moroni, Butch Morris, Dj Nickodemus, Enrico Pieranunzi, Marc Ribot, Pietro Tonolo, Bill Ware, Harry Whitaker, Richard Wyands, Sam Yahel. Dal 1999 al 2001 viene ingaggiato a suonare 6 sere alla settimana nello storico locale Rainbow Room al Rockefeller Center di New York assieme al pianista Matteo Alfonso e al bassista Joseph Lepore. Dal 2002 al 2005 entra a far parte del gruppo folk-rock Jacob con cui registra il disco “Just a Tourist Here”. Nel 2005 la band vince il premio come migliore gruppo indipendente nel concorso indetto dalla rivista musicale statunitense “Relix Magazine”. Nel 2005 trascorre un periodo in Senegal, Africa dove registra col percussionista e cantante Guineano Salif Bangoura il disco “Sali Dons: Le Destine” prodotto dall’illuminato compositore e musicologo Stefano Marcato (Music Rekk) di prossima pubblicazione. Nel 2004 fonda assieme al rapper di Brooklyn Yah Supreme il gruppo hip-hop Brohemian con cui registra il disco “Post Modern Garden” sia in veste di batterista che di compositore e arrangiatore. Attualmente, tornato in Italia, collabora stabilmente con il pianista Matteo Alfonso e con il quartetto di Pietro Tonolo. Ingresso riservato ai soci Endas. Prezzi: intero 15 euro, ridotto 10.
Il concerto avrà luogo nel Torrione S. Giovanni, con inizio alle ore 22.00. Il Jazz Club è aperto a partire dalle 20. ore 15.30 . Per informazioni 339.7886261, www.jazzclubferrara.com, jazzclub@jazzclubferrara.com.

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Metà Italia e metà New York al Torrioneultima modifica: 2008-11-29T10:27:00+01:00da uhjazzjebell
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