In 20mila a Taranto sfilano contro i veleni

A Taranto viene scaricata una quantità di diossina superiore al totale della diossina industriale di Austria, Regno Unito, Svezia e Spagna. Sono i dati terrificanti frutto del confronto delle misurazioni dell’Arpa Puglia (171 grammi/anno) e con il registro Eper 2004 (166 grammi/anno). La diossina a Taranto è entrata nella catena alimentare e oltre 1.300 capi di bestiame saranno abbattuti.

Ma non c’è solo la diossina: Taranto è sovrastata da una imponente nube di Ipa, gli idrocarburi policiclici aromatici, e fra essi il benzoapirene ha un potere cancerogeno non meno insidioso della diossina. Così «Alta Marea» si mobilita per dire «basta» alla sottomissione della città alle logiche della grande industria «che non si cura di null’altro se non della produzione e del fatturato». 

E’ un’iniziativa promossa da Ail (Associazione italiana contro le leucemie e i linfomi) Taranto, Aiutiamo Ippocrate, Arci Taranto, Associazione Bambini contro l’inquinamento, Associazione culturale «La Baracca» Compagnia Teatrale «C. G. Viola» , Avo- Associazione volontari oncologici, Cgd- Coordinamento genitori democratici Taranto, Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato, Csv (Centro servizi volontariato) Taranto, Comitato Vigiliamo per la discarica (Grottaglie), Comitato per Taranto, Ecomunita, I Dea (Martina Franca), Impatto Zero, Legambiente Taranto, Libera Taranto, Lipu Taranto, Orizzonte Canoa, PeaceLink, Sensibilizzazioni Libere e Concrete, Taranto Annozero, TarantoViva, Wwf Taranto. Hanno aderito alla manifestazione di oggi anche le associazioni Confcommercio, Coldiretti, Associazione ionica olivicoltori, Confesercenti, la Fondazione Scuola forense di Taranto, gli Ordini avvocati e architetti. Sì anche da Cgil, Cisl e Uildi Taranto. Tra i sindacati saranno presenti la Cgil. 

Aderiscono infine la Chiesa Valdese di Taranto e la parrocchia Regina Pacis di Lama, il Lions club, l’Università e le scuole di Taranto, Mondomare, Ondabuena, Delfini Erranti e tutte le circoscrizioni.

La manifestazione è apartitica: non saranno presenti le bandiere dei partiti ma solo quelle delle associazioni e dei sindacati. L’invito a partecipare è rivolto a tutte le forze politiche, sociali, culturali e civili che condividono gli obiettivi della manifestazione.

Questo il programma: ore 9 raduno via Di Palma (ingresso Arsenale); ore 9.30 partenza corteo (percorso via Di Palma e via D’Aquino), ore 11.30 arrivo corteo in piazza Garibaldi, ore 11.40 interventi dal palco allestito. Obiettivi: 1) no al raddoppio dell’Eni (raffineria); 2) no all’inceneritore e al potenziamento della raccolta differenziata; 3) Approvazione legge regionale sulla diossina; 4) Rilascio dell’Aia (Autorizzazzione integrata ambientale) a Ilva, Eni, Cementir, Ex Edison entro il 31 marzo 2009 con prescrizioni più restrittive a tutela della salute dei lavoratori, della cittadinanza e dell’ambiente; 5) sicurezza negli ambienti di lavoro; 6) diverso modello di sviluppo ecocompatibile del territorio; 7) bonifica del territorio e dell’area industriale di Taranto; 8) potenziamento del Registro tumori; 9) sviluppo del Polo oncologico.

LA CRONACA DELLA MANIFESTAZIONE

Migliaia di persone stanno attraversando il centro di Taranto per protestare contro l’inquinamento, la manifestazione è stata promossa dal coordinamento «Altamarea» che riunisce 18 fra associazioni e movimenti ambientalisti e cittadini. In particolare si chiede un drastico abbattimento dei livelli di inquinamento e , soprattutto, della diossina emessa dallo stabilimento siderurgico Ilva. All’iniziativa odierna partecipano molti amministratori locali tra cui il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. 

«Due camini su tre dello stabilimento Ilva – ha sottolineato Vendola – hanno emissioni di diossina pari a 2,5 questo dimostra che l’abbattimento che noi proponiamo si può fare, quindi, lo facciano, investano i quattrini». Alla domanda sulle aperture del centrodestra che ha espresso una qualche disponbilità a discutere il ddl regionale sull’abbattimento delle emissioni di diossina, Vendola ha risposto: «i rapprersentanti di Forza Italia dovrebbero innanzi tutto spiegare ad alcuni loro rappresentanti il significato di questo provvedimento, compreso il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo; da tempo , e per tre volte, ho proposto al ministro di fare insieme questa battaglia per il miglioramento delle gravi condizioni ambientali di Taranto e non sono stato ascoltato.Se ci saranno dei ravvedimenti sarò ben lieto di prenderne atto. Il mio auspicio – ha concluso Vendola – è che il ddl che impone l’abbattimento di emissioni di diossina sia approvato prima di Natale».

fonte:http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=216761&IDCategoria=1

In 20mila a Taranto sfilano contro i veleniultima modifica: 2008-11-29T12:14:00+01:00da uhjazzjebell
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